Prima Jänschwalde, poi Bergheim. In entrambi i casi la rete ha retto, ma gli investigatori tedeschi escludono il semplice guasto. Nessun elemento collega finora i due episodi alla Russia. La coincidenza, però, pesa: nelle stesse ore Berlino ha attribuito ufficialmente a Mosca il tentato attacco con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle e annunciato nuove misure contro la presenza russa in Germania
Due episodi a quasi seicento chilometri di distanza, nell’arco della stessa giornata. Il primo in Brandeburgo, vicino alla centrale di Jänschwalde. Il secondo a Bergheim, nel Nord Reno-Westfalia. In entrambi i casi l’obiettivo è l’infrastruttura elettrica tedesca; in entrambi i casi la fornitura di energia alla popolazione non è stata interrotta. Ma soprattutto, almeno secondo le prime verifiche, non si sarebbe trattato di incidenti.
Martedì sera, intorno alle 20, nell’impianto di trasformazione di Bergheim-Rheidt, gestito dall’operatore di rete Amprion. Un cortocircuito aveva messo fuori servizio diverse linee. Le indagini sono ancora alle prime battute e gli investigatori stanno cercando eventuali strumenti utilizzati per provocare il cortocircuito. La rete generale non ha subito interruzioni e le abitazioni sono rimaste alimentate.










