Arezzo, 2 settembre 2026 – Resta sul tavolo il dibattito sull’Alta Velocità. «Serve e serve a Rigutino» dice l’assessore del Comune di Arezzo Lucia Tanti (nella foto) che ribadisce la sua posizione sulla futura stazione Medioetruria e annuncia che la localizzazione aretina sarà uno dei punti centrali del «dossier Arezzo» che l’amministrazione sta predisponendo per il confronto con le altre istituzioni e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. «La mia idea sull’Alta Velocità a Rigutino è nota e risulta pleonastico ripeterla – dice Tanti – e comprendo anche posizioni interlocutorie, ma la mia posizione non è affatto mediana: l’Av serve e serve a Rigutino».

Una posizione che l’assessore rivendica alla luce delle deleghe che ricopre in giunta. «Lo dico in triplice veste: da assessore con delega al Comparto orafo, da assessore con delega ai rapporti con l’università, in una città che sta puntando a diventare sempre più interessante per la formazione accademica e non accademica, e da assessore ai rapporti con le istituzioni, quindi anche con il Ministero dei Trasporti». Al centro del ragionamento c’è soprattutto il peso economico e produttivo del distretto orafo aretino, che secondo Tanti rende indispensabile un collegamento ferroviario veloce e competitivo. «Il comparto orafo di Arezzo è il più grande d’Europa per produzione e tra i più importanti al mondo per il recupero dei metalli preziosi dagli scarti industriali. Al momento sono presenti 1.084 imprese, 8mila addetti diretti, 13mila nel primo indotto e oltre 20mila considerando anche il secondo indotto». Numeri ai quali si aggiunge il peso dell’export: «Il 37% dell’oro italiano che va nel mondo viene da qui».