Mantenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 °C non è più un obiettivo raggiungibile. Esiste però ancora una via d’uscita, tracciata dal nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP): la strategia del "superamento, picco e rientro". L'unica scommessa rimasta per avvicinarsi agli obiettivi dell’Accordo di Parigi ed evitare le conseguenze più devastanti del cambiamento climatico.

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Nel migliore dei casi la temperatura globale raggiungerà un picco di +1,8 °C, mentre negli scenari meno ottimistici supererà i +2 °C. "Ogni frazione di grado costerà vite umane, distruggerà mezzi di sussistenza, accentuerà le disuguaglianze e spingerà gli ecosistemi verso danni irreversibili" ha avvertito il segretario generale dell’ONU, António Guterres, sottolineando che l'urgenza assoluta è ora rendere questo sforamento il più "ridotto e breve possibile".

Il paradosso dell'energia pulita

Se lo sviluppo delle energie rinnovabili resta il pilastro fondamentale della transizione, un secondo studio pubblicato dal think tank Energy Transitions Commission (ETC) evidenzia un inquietante "paradosso del progresso".