A «Molte fedi» il futuro è una promessa contro le paure e le minacce del presente
IL PROGRAMMA. Al via dal 7 settembre la rassegna delle Acli. Guerre, ambiente, diritti e senso della morte fra i temi. Tra gli ospiti Maria Grazia Calandrone, Dimartino, Amitav Ghosh, Licia Colò, Pierluigi Bersani e Andrea Pennacchi.
Lettura 4 min.
«Il futuro è una promessa, non una minaccia». La frase «forte» di Papa Leone al recente Meeting di Rimini non ha lasciato indifferenti i promotori di «Molte fedi sotto lo stesso cielo», la rassegna culturale delle Acli di Bergamo. Una tradizione consolidata, un appuntamento ormai storico per la città (e, sempre più, per la sua provincia), giunto quest’anno alla XIX edizione.
«Una promessa mantenuta» La conferenza stampa di presentazione nella mattinata del 1° settembre, alla biblioteca Tiraboschi. «La promessa», spiega Roberto Cesa, presidente Acli Bergamo, «è il tema conduttore di questa edizione. Molte fedi è una promessa mantenuta nei confronti dei cittadini. Non è facile, oggi, proporre un’offerta culturale ampia e di livello, e insieme accessibile e gratuita. Qualche elemento più “pop” risponde a questa idea di accessibilità, come la varietà e ampiezza dei temi proposti».








