HomeMassa CarraraCronacaL’associazione per il porto: "Troppe tesi sul’erosione senza alcun fondamento"Dell’Amico e Ilari sostengono che le paure degli ambientalisti non abbiano alcuna motivazione scientifica. "Basta con le narrazioni sbagliate" .Il porto di Marina di Carrare al centro di uno scontro fra comitati, ambientalisti e. associazioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Erosione e porto: ora basta con la narrazione di comodo. Parliamo di fatti". Ha fatto il suo ingresso nel dibattito pubblico una voce fuori dal coro, capace di rompere una narrazione che vorrebbe il porto unico responsabile dell’erosione a est della costa. Alle posizioni degli ambientalisti, che da anni si battono contro l’ampliamento dello scalo di Marina di Carrara, fa da contraltare la posizione di ’Città al centro dai monti al mare’ neo nata associazione locale presieduta da Silvia Dell Amico e Gianni Ilari intenzionata a rimettere la palla al centro nell’acceso dibattito sull’infrastruttura.

"Questa narrazione viene replicata – scrivono Dell’Amico e Ilari – senza verificate analisi di merito. Quando si parla di erosione costiera tra litorale apuano e lunense, il capro espiatorio è da sempre uno solo: il porto di Marina di Carrara. Una tesi comoda, ma scientificamente non dimostrata e smentita dai fatti. Ci sono verita elementari che si continua a ignorare". E qui l’associazione parla di rigore scientifico sullo studio del ruolo dei fiumi e del bilancio sedimentario. "Per decenni dal fiume Magra – si legge in una nota dell’associazione – non sono più giunti apporti solidi significativi verso mare. È la carenza di sedimenti fluviali la causa primaria del fenomeno. Se oggi a Fiumaretta e Marinella si registrano segnali di ripresa, è proprio perché il fiume ha ricominciato a trasportare materiale. Il porto, situato più a sud, non ha avuto alcun ruolo nella storica erosione di quelle aree".