"Occorre ridurre le rette delle mense scolastiche. Con i rincari dell’energia alla pompa di benzina e i salassi nel carrello della spesa le famiglie casalecchiesi non ce la fanno a sostenere i costi dei pasti per i propri bambini nelle scuole casalecchiesi". L’appello perentorio arriva alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico. A lanciarlo si sono messi assieme due consiglieri del raggruppamento di centrodestra (Andrea Tonelli per Rete Civica ed Enrico Pasquariello per la Lega) che ieri hanno depositato un apposito ordine del giorno dal titolo esplicito ’Interventi urgenti di riduzione delle tariffe della refezione scolastica e sostegno al potere d’acquisto delle famiglie’. Verrà discusso nel prossimo consiglio comunale che dovrebbe essere convocato per il 24 settembre o per il 1° ottobre.
"Già dall’anno scolastico che si va ad aprire – afferma Tonelli – si potrebbe applicare un sconto del 30 per cento sulla quota fissa delle rette della refezione scolastica. E questo in virtù di un dato innegabile: utilizzando i 250mila euro di utile registrato sul bilancio 2025 da Melamangio, la società pubblico-privata che prepara i pasti per i bambini delle scuole di infanzia (materne) e per le scuole primarie (elementari) di Casalecchio e Zola Predosa". Sono 1.740 i bambini che ne usufruiscono della mensa scolastica e che le famiglie pagano in base a ben otto fasce di reddito, stabilite in base all’Isee. A seconda delle fasce, la quota fissa nelle materne va da 6,30 euro (5,30 alle elementari) fino ai 18 euro (15 alle elementari). Per un pasto giornaliero la quota nelle materne va da 2,20 euro (2,30 alle elementari) fino a 6,30 (6,50 alle elementari). Previsti sconti del 10 per cento per il secondo o terzo figlio e del 50 per cento per bambini disabili. "È indispensabile un aiuto alle famiglie – sottolinea Pasquariello – com’è importante che i Comune rientri di una parte consistente dei 200mila euro non incassati dalle famiglie morose".






