Un undicenne, un uomo appena uscito di galera e un’estate in Liguria nei primi anni Duemila. È da questo rapporto anomalo che Giulio Silvano (nella foto) costruisce ‘Hanno vinto loro’, romanzo pubblicato nel 2026 da Frassinelli, che sarà presentato oggi alle 18 nella sala consiliare del municipio di Lerici, con Paolo Asti come moderatore. La storia comincia però molti anni dopo. Un trentenne si trova a Parigi con gli ultimi cento euro in tasca quando legge su un giornale la notizia della morte di B.S. Compra un biglietto di sola andata per Roma e torna verso quella vicenda rimasta sospesa. Il ricordo lo riporta all’estate ligure in cui, ancora ragazzino, aveva incontrato quell’uomo sfuggente e fuori dalle regole, capace di raccontargli una vita segnata da vicende personali e dai misteri della storia italiana. B.S. è un cinquantenne che ha appena scontato una pena e che diventa per il protagonista un punto di riferimento alternativo alla famiglia e alle regole degli adulti. Non gli interessano le grandi dichiarazioni ideologiche, ma capire in anticipo dove stia andando il mondo. Nel romanzo il suo personaggio si muove sullo sfondo di alcuni passaggi decisivi della storia recente: la fine del comunismo, il G8 di Genova, l’11 settembre e la crisi del sogno americano. Il protagonista attraversa l’angoscia della preadolescenza, il conflitto con la famiglia, il bisogno di sottrarsi alla provincia e la progressiva perdita delle certezze. B.S., invece, assume il ruolo di un ‘cattivo maestro’: una figura affascinante e contraddittoria attraverso cui il ragazzo osserva un mondo adulto difficile da decifrare.