HomeBolognaCronacaUn viaggio da Gaudì a Picasso . Nuova mostra a Palazzo AlbergatiDal 9 ottobre l’esposizione di Arthemisia con cento capolavori dalla Collezione Carmen ThyssenUna delle opere esposte alla prossima mostra di Palazzo AlbergatiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Collezionare non è facile. I sacrifici sono tanti, ma è bellissimo quando si riesce a far sì che questi pittori non vengano dimenticati e vengano inseriti in un museo", confida in un’intervista Carmen Thyssen-Bornemisza due anni fa. Così, in poche parole, in apparenza banali, Carmen Thyssen – miss Spagna a 18 anni, quattro anni dopo moglie del fascinoso Lex Barker, per poi diventare baronessa Thyssen-Bornemisza nel 1985, convolando in seconde nozze con il grande collezionista Hans Heinrich – svela la finalità “politico-culturale” del collezionismo. Di un collezionismo che non può più concentrarsi sull’intera gamma produttiva dell’arte contemporanea. L’idea è di trasformare una scelta in un progetto che, oltre al collezionismo in sé, possa restituire il clima di una stagione culturale che altrimenti rischierebbe di andare dispersa.
Come sottolineava Kenneth Clark nel mirabile saggio su Le grandi collezioni private: "L’istinto collezionistico ha radice in due desideri elementari...: il desiderio di raccogliere oggetti scintillanti, il desiderio di completare una serie". E Carmen (’Tita’) Thyssen non indulge certamente alla seduzione dello scintillio, ma punta indubbiamente a completare una serie, alla costruzione di un’opera, attraverso un tassello mancante. Questo progetto è, con buona probabilità, il dar voce alla cultura catalana, alla complessità multiforme e cosmopolita che attraverso Barcellona ha dato vita al Modernismo e a una curiosa avanguardia artistica.









