Lo scrittore Jacopo Fo, figlio. di DarioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"C’è solo la strada su cui puoi contare...", cantava Giorgio Gaber. Il teatro dei Chille de La Balanza nasce dal sottosuolo, dal dialogo orizzontale con il dolore e la sofferenza, i giovani artisti e il pubblico. Ma la voce di Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza – come quella di Dario Fo e Don Chisciotte – non è un grido isterico, bensì uno sberleffo politico, che con la forza della satira e del grottesco apre gli occhi e disarma cuori, corpi e linguaggi.

La tredicesima edizione di ’Storie Differenti’, da oggi al 12 settembre, è un omaggio a Dario Fo (i cent’anni dalla nascita) e Don Chisciotte, uniti dalla lotta contro i mulini a vento del potere. La rassegna, sostenuta da Comune di Firenze, Regione Toscana e Fondazione Fo Rame, si apre stasera alla Biblioteca Mario Luzi con l’intervista realizzata da Gianni Minà per Raidue nel 1997 con Dario Fo, Franca Rame ed Enzo Jannacci, seguita dal breve monologo di Franca Rame ’La scelta di Eva’, interpretato da Martina Capaccioli e recitato da Dario al funerale della moglie.

Giovedì il primo evento a San Salvi, con Jacopo Fo che ripercorre la carriera musicale del padre, dal rapporto con Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi all’amicizia con lo stesso Jannacci. Venerdì, il festival si sposta alla BiblioteCanova dell’Isolotto, dove don Andrea Bigalli riflette da teologo sui valori profondamenti cristiani contenuti nel ’Mistero Buffo’, un classico del Novecento che Mario Pirovano porterà in scena sabato sera a San Salvi.