HomeFirenzeCronacaA San Salvi con i Chille. Visioni da don ChisciotteSpettacolo dei dieci allievi attori-danzatori del percorso ’Sguardi Reciproci’. In scena una riflessione collettiva sulla possibilità di restare fedeli a una visione .I protagonisti dello spettacoloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa Bucine a San Salvi. Passando per Sansepolcro, Cortona e Grosseto. Spazi comuni, luoghi diversi, lungo il confine tra linguaggi e generazioni: l’ultima impresa di Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza non è uno spettacolo, ma la restituzione site specific del percorso sviluppato in cinquanta giorni insieme a quattro compagnie del territorio e dieci talenti under 35, protagonisti della residenza formativa itinerante ’Sguardi reciproci. Arte necessaria’, finanziata dai fondi FSE della Regione Toscana. Dentro ’Visioni da Don Chisciotte’ – in scena stasera alle ore 21,30, ingresso libero con prenotazione obbligatoria – c’è l’indagine sulla qualità della relazione di Diesis Teatrango (Bucine) e il rapporto con la voce e la parola epica, approfondito da Laboratori Permanenti (Sansepolcro); il movimento e l’improvvisazione, scandagliati da Sosta Palmizi (Cortona), e la dialettica tra attore e autore, affrontata da Accademia Mutamenti (Grosseto). Ma soprattutto, ci sono loro, dieci giovani artisti – Eloisa Magda Cervera, Valerio De Angelis, Simona De Sarno, Perla Dieli, Margherita Fantini, Roberta Liberti, Chiara Lovaglio, Matilde Mochi, Andrea Ortalli e Ilenia Tozzo – che si interrogano su cosa significa oggi scegliere, conoscersi, incidere: domande rivolte idealmente al personaggio di Don Chisciotte, cavaliere della Mancha che lotta per reinventare il mondo e resiste alla sua banalità con la propria apparente follia. E che trovano uno spazio concreto di risposta sul palcoscenico di San Salvi, simbolo della memoria basagliana tramandata dai Chille de La Balanza in un presente di resistenza politica e sperimentazione culturale.