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Firenze, in scena 'Visioni da Don Chisciotte' a ingresso libero
Firenze, 1 luglio 2026 - Un piccolo grande evento nell’Estate a San Salvi. Venerdì 3 luglio alle ore 21.30 ecco “Visioni da Dom Chisciotte”, evento itinerante con ingresso libero e prenotazione obbligatoria (tel./WhatsApp 335 6270739 – [email protected]). È la restituzione-spettacolo di 10 giovani allievi attori-danzatori che hanno seguito il percorso formativo “Sguardi Reciproci – Arte Necessaria. Giovani Artisti tra linguaggi e generazioni”. Il percorso – all’interno di Fse Regione Toscana e realizzato in oltre tre mesi da cinque importanti realtà artistiche: Chille de la balanza, Accademia mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori permanenti e Sosta Palmizi – nasce per accompagnare giovani attrici e attori/danzatrici e danzatori under 35, già formati attraverso percorsi convenzionali, in una trasformazione profonda del loro approccio all’arte scenica. La finalità centrale è favorire il passaggio dell’attore da oggetto dell’arte a soggetto consapevole del processo artistico in grado di scegliere, relazionarsi, incidere: diventare un attore necessario. Cosa significa oggi? E quale rapporto può esistere tra il giovane artista contemporaneo, Artaud/Brecht/Grotowski… e Don Chisciotte? Sono queste alcune delle domande da cui nasce "Visioni da Don Chisciotte ", che come spiegano i Chille in un comunicato, è la restituzione pubblica del percorso formativo che andrà in scena venerdì 3 luglio alle ore 21.30 nell'ambito di Estate a San Salvi 2026, la storica rassegna dei Chille de la balanza. La restituzione conclude mesi di ricerca e creazione condivisa sviluppati in residenze toscane: l’ultima a San Salvi, luogo simbolo della memoria basagliana e oggi spazio di resistenza culturale e sperimentazione artistica. Da tutto ciò nasce non una rappresentazione tradizionale, ma un'azione scenica itinerante site-specific, costruita in tappe - una per residenza – che presenteranno al pubblico le azioni/emozioni che più hanno coinvolto i 10 allievi. Al centro del percorso c'è l'idea di avviare un percorso che conduca ad un teatro che non si limiti a rappresentare il reale ma tenti di trasformarlo. In questo processo il teatro torna a essere esperienza, incontro, rito civile. Da qui la scelta di confrontarsi con la figura di Don Chisciotte, personaggio che continua a interrogare il presente. Come l'attore immaginato da Artaud, il cavaliere della Mancha vive in uno stato di esposizione totale, sospeso tra realtà e visione. Rifiuta il mondo così com'è e tenta ostinatamente di reinventarlo. La sua apparente follia diventa così un atto di resistenza poetica contro la banalità del reale. In una società dominata dalla velocità, dalla competizione e dalla ricerca della visibilità immediata, i giovani artisti coinvolti nel progetto hanno attraversato proprio questo territorio di confine: quello in cui la creazione diventa necessità e non semplice prestazione. "Visioni da Don Chisciotte" è dunque il racconto di una ricerca umana prima ancora che artistica; una riflessione collettiva sul desiderio, sull'immaginazione e sulla possibilità di restare fedeli a una visione. A interpretare il lavoro saranno dieci giovani allievi attori-danzatori: Eloisa Magda Cervera, Valerio De Angelis, Simona De Sarno, Perla Dieli, Margherita Fantini, Roberta Liberti, Chiara Lovaglio, Matilde Mochi, Andrea Ortalli e Ilenia Tozzo. L'esito finale porta la firma collettiva dei partecipanti al percorso, sviluppato con Accademia mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori permanenti e Sosta Palmizi e per l’ultimo modulo con i Chille de la balanza: tutte realtà teatrali che da sempre fondano il proprio lavoro su una poetica della relazione. Un teatro che sceglie di abitare il presente senza rinunciare alla memoria, capace di tenere insieme rigore e poesia, ricerca e comunità. E così, forse, i giovani allievi potranno un domani, se lo vorranno, realizzare le parole-manifesto di questo progetto: “Non recito. Non interpreto. Non obbedisco. Non chiedo permesso. Creo. Mi addestro all'invisibile”.






