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Un momento dello spettacolo

Firenze, 6 luglio 2026 -Ci sono spettacoli che sembrano scritti per il tempo che stiamo vivendo. "Ecuba. La guerra sulle madri", della storica compagnia Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio di Verona, è uno di questi. Mercoledì 8 luglio, alle ore 21.30, arriva a Estate a San Salvi, ospite di Chille de la balanza, la creazione di e con Isabella Caserta, dedicata alle donne travolte dalla guerra. Come sempre a San Salvi, l’ingresso costa solo intero € 12; ridotto Coop, Arci e Cgn € 10; la prenotazione è obbligatoria con pagamento anticipato. Informazioni e prenotazioni tel/whatsapp 335 6270739, mail [email protected]. "Ecuba. La guerra sulle madri" per restituirci una figura che appartiene al presente: una madre che perde i figli, il proprio mondo, il proprio futuro. Ecuba non è soltanto un personaggio del mito. È il volto delle madri ucraine, palestinesi, sudanesi, congolesi, di tutte le donne che ogni guerra continua a colpire nel corpo, negli affetti, nella memoria. Per questo il suo grido continua a parlarci. E continua a interrogarci. Mentre il rumore delle guerre rischia di diventare sottofondo quotidiano e le immagini della distruzione scorrono veloci sugli schermi, il teatro sceglie un altro tempo: quello dell'ascolto, della condivisione, della responsabilità. Senza offrire risposte facili, lo spettacolo invita a guardare la guerra dal punto di vista di chi la subisce davvero, restituendo dignità a un dolore che troppo spesso resta senza voce. Lo spettacolo osserva la devastazione dei conflitti di ieri e di oggi attraverso una continua rilettura del mito. È un intenso attraversamento della maternità violata, dell'urlo che squarcia l'animo di una donna privata dei figli e della propria storia, ma anche della forza ostinata di chi continua a resistere. Un rito laico che trasforma la tragedia classica in una domanda rivolta a ciascuno di noi: è ancora possibile immaginare un mondo che non scelga la guerra come linguaggio? Fondata nel 1969, il Teatro Scientifico è una delle compagnie storiche della ricerca teatrale italiana. Da oltre mezzo secolo attraversa i territori del teatro contemporaneo intrecciando classici, drammaturgia civile, sperimentazione e riflessione sul presente. Nel lavoro di Isabella Caserta il mito non viene celebrato come patrimonio del passato, ma restituito alla sua funzione originaria: raccontare l'essere umano e le sue contraddizioni. Non è un caso che questo spettacolo approdi proprio a Estate a San Salvi, la rassegna che Chille de la balanza costruisce ogni estate nell'ex ospedale psichiatrico fiorentino, un luogo restituito alla città attraverso il teatro, la memoria e la partecipazione. Da oltre venticinque anni San Salvi è uno spazio in cui arte e diritti si incontrano, dove il passato dialoga con il presente e ogni spettacolo diventa occasione di confronto sui temi che attraversano la società. Portare qui "Ecuba. La guerra sulle madri" significa far risuonare il dolore della guerra in un luogo che ha conosciuto altre forme di violenza e di esclusione. Significa ricordare che ogni cultura della pace nasce dall'ascolto delle ferite, dalla capacità di riconoscere l'altro, dalla memoria che si trasforma in responsabilità collettiva. Perché Ecuba continua a parlare. E continua a chiedere conto delle guerre che gli uomini non smettono di combattere e che le donne, troppo spesso, continuano a pagare.