Occidente, come nasce la deriva

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Fattoria La Loggia

Firenze, 28 giugno 2026 – Il 30 giugno alle ore 19.30 alla Fattoria La Loggia (via Collina 24 a San Casciano in Val di Pesa) Claudia Caldarano porta in scena “Offerta. La piaga del ballo”. Nell’ambito di Planetario che è un progetto, con la direzione artistica di Pietro Gaglianò, che coinvolge protagonisti della danza e delle arti visive in un confronto con il paesaggio del Chianti, il mondo rurale e urbano che lo caratterizza, la sua memoria, le trasformazioni in atto e le visioni del futuro. Opere e performance prendono vita dentro le mura e nel vasto panorama che circonda il centro storico di San Casciano in Val di Pesa (Firenze), toccando luoghi ricchi di storia come la tenuta Pia in Percussina, la Fattoria La Loggia e la Villa del Cigliano. Dal 19 giugno al 13 settembre, attraverso cinque appuntamenti, gli artisti entrano in relazione con le stratificazioni naturali, sociali e culturali del territorio, attivando un dialogo tra pratiche artistiche contemporanee, paesaggio, spazi comuni e nuove forme di abitare il presente. Planetario ha preso avvio il 19 giugno con un doppio appuntamento: “Estranee, inventario botanico collettivo” dell’artista Silvia Cini, una passeggiata estetico-botanica nella tenuta Pia in Percussina; “Ritratto di una notte: San Casciano, 27 luglio 1944”, opera di Concetta Modica, che rimanda alla liberazione del territorio dall’occupazione nazifascista, allestita presso il Museo Giuliano Ghelli di San Casciano. Il terzo appuntamento di Planetario è dedicato alla danza contemporanea: alla Fattoria La Loggia la coreografa Claudia Caldarano presenta “Offerta. La piaga del ballo”, un’indagine sul rapporto tra corpo, impotenza e potere che esplora la danza come forma di contagio in grado di trasformare la rassegnazione in azione collettiva, in un atto di resistenza poetica e politica. Lo spettacolo si ispira alla “piaga del ballo”, fenomeno di isteria collettiva che, a partire dall’episodio del 1518 a Strasburgo, attraversò l’Europa. Una donna, Troffea, iniziò a ballare in strada senza riuscire a fermarsi, contagiando un’intera città. Tra parole e gesti, Caldarano riporta in vita il dramma e la metafora di resistenza incarnata da Troffea e, nel finale, coinvolge il pubblico in scena (ingresso libero). Offerta. La piaga del ballo nasce dall’urgenza di affrontare il senso di impotenza che viviamo di fronte alle aberrazioni del potere contemporaneo: genocidi, oppressioni, disuguaglianze e crisi ambientali di cui siamo spettatori e, allo stesso tempo, complici involontari. Partendo dall’episodio storico dell’epidemia del ballo di Strasburgo del 1518, lo spettacolo diventa un pamphlet danzato che interroga il corpo e la comunità su come trasformare il disagio in energia collettiva, il gesto in dissenso, la presenza in resistenza. Nella parte finale, la performance prende una posizione chiara e diretta sul presente, chiamando in causa il pubblico non solo come spettatore ma come possibile “contagiato” e parte attiva di un movimento. È un’opera che evolve costantemente, aggiornandosi ai fatti e ai linguaggi di oggi, e cerca di stimolare un coinvolgimento empatico e fisico, capace di generare una riflessione condivisa e un’azione possibile. Ingresso libero. Dalle ore 18.30 aperitivo su prenotazione obbligatoria ([email protected]). Maurizio Costanzo