Il debutto in borsa di Shein parte con un tonfo.
Martedì, nel primo giorno di contrattazioni a Hong Kong, il titolo del colosso cinese dell'ultra fast fashion è arrivato a perdere oltre il 10%, scendendo sotto quota 44 dollari di Hong Kong (pari a 4,84 euro al cambio di ieri), per poi recuperare quasi interamente le perdite e chiudere a 48,50 dollari (5,33 euro), in calo dello 0,12% rispetto ai 48,56 dollari (5,34 euro) fissati come prezzo di riferimento dell'ipo.
L'operazione valuta il gruppo cinese 26,15 miliardi di dollari statunitensi (22,4 miliardi di euro), ben al di sotto dei quasi 100 miliardi di dollari (86,1 miliardi di euro) raggiunti dalla società nel 2022, nel pieno del boom dell'e-commerce legato alla pandemia.
Secondo la documentazione presentata dal gruppo alle autorità di borsa, la tranche riservata agli investitori di Hong Kong è stata sottoscritta 5,63 volte, mentre quella destinata agli investitori internazionali ha raggiunto 2,59 volte.«La quotazione di Shein a Hong Kong segna un nuovo punto di partenza», ha dichiarato il direttore finanziario Leigh Gui durante la cerimonia di debutto.
Dopo il tradizionale suono del gong, il cfo ha aggiunto: «Let global consumers enjoy the sound of fashion».














