| 2 Settembre 2026 02:02 |

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(Adnkronos) – Il ‘fantasma’ della Lega Nord torna a bussare alla porta del Carroccio proprio mentre dentro la Lega di Matteo Salvini si riapre la sfida sulla linea politica e sull’identità del partito. Da un lato c’è il Comitato per il Congresso federale che punta a ottenere la convocazione dell’assemblea della ‘Lega Nord per l’Indipendenza della Padania’, dall’altro c’è un simbolo che continua a produrre effetti giuridici ben oltre i confini della politica italiana. “Lega Nord Padania”, rileva l’Adnkronos, risulta infatti registrato presso l’Ufficio dei marchi Benelux (Boip): la domanda è stata presentata nel dicembre 2019 e la registrazione è del marzo 2020, con scadenza nel 2029. Il titolare indicato nei documenti è Marco Amorosetti, con indirizzo a Tournai, in Belgio. Il marchio riguarda servizi, legati al placement del personale e ai mandati, dunque non direttamente l’attività politica.

Un dettaglio apparentemente laterale che, secondo Gabriele Maestri, costituzionalista ed esperto di simboli, aiuta però a comprendere quanto sia complesso il rapporto tra simboli politici e disciplina dei marchi. “A guardare le carte, è una domanda di marchio presentata e accettata nel sistema Benelux, quindi in un ambito territoriale non confliggente con l’Italia. Tra l’altro, per classi di servizi legate al placement del personale, quindi un ambito piuttosto diverso da quello strettamente politico”. “Certamente appare curioso che in alcuni Stati europei sia stato depositato e registrato un simbolo di partito di un altro Paese come marchio”, osserva Maestri, gestore del sito isimbolidelladiscordia.it, ricordando che il cuore di quel simbolo, Alberto da Giussano, “è poi oggetto di altri tre marchi depositati da Matteo Salvini nel 2018 e registrati all’inizio del 2025”, compresa la registrazione della semplice immagine del condottiero.