L’Oscar Farinetti della fede cattolica è volato in Cielo. Enzo Bianchi, monaco laico, fondatore della comunità di Bose, è morto a 83 anni all’ospedale delle Molinette di Torino per uno scompenso renale che lo ha portato a un coma metabolico.
Un monaco tra fede, buona tavola e amicizie vip
Non era solo un biblista autodidatta e un convinto fautore dell’ecumenismo, ma anche un discreto bon vivant. Un vero astigiano amante del buon vino e della buona tavola, ottimo cuoco per gli amici vip che lo andavano a trovare nel Biellese.
E come Farinetti, il fondatore di Eataly al quale è stato legato da una lunga e affettuosa amicizia, «padre» Bianchi è stato un infaticabile indoratore e affinatore di pietanze semplici e contadine. Un uomo capace di rendere le Sacre Scritture più levigate, meno sconvolgenti, meno «divisive» come si ama dire oggi.
La nascita della Comunità di Bose










