Hazem Ahmed, il 13enne accoltellato da un pusher a Porta Venezia e morto al Fatebenefratelli dopo due settimane di agonia, con il suo cane FiammaMilano, 1 settembre 2026 - Dimostrava molti più anni dei suoi 13 di vita e l’assassino non poteva sapere che stava ammazzando un ragazzino.

Per questo la giudice oltre ad aver applicato la riduzione di un terzo della pena prevista per il rito abbreviato, riconosciute le attenuanti generiche, ha fatto anche cadere l'aggravante della minore età della vittima per un "errore scusabile": risultato una condanna a 9 anni e 4 mesi. Una sentenza che farà discutere.

Altezza e peso da maggiorenne. La lite per la droga

La vittima, alta un metro e ottanta centimetri con un "peso di 86 chilogrammi", aveva "una fisicità" Con "ogni evidenza, più facilmente riscontrabile in un individuo maggiorenne che non in un ragazzino di soli tredici anni". Hazem Elsyed Abdelaziz Abdelwahab Ahmed, nella foto a sinistra con il suo cane

Lo scrive la gup di Milano Francesca Ballesi nelle motivazioni della sentenza con cui il 4 giugno scorso ha condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione, con rito abbreviato, Randi Martinez Despaigne, 28enne cubano, imputato per l'omicidio del 13enne Hazem Ahmed, avvenuto nel maggio dello scorso anno in viale Vittorio Veneto, al culmine di una lite durante una compravendita di droga in pieno pomeriggio. Con lui era morta anche il suo adorata cagnolona Fiamma.