È partita ufficialmente la sperimentazione del servizio estivo "La scuola riparte insieme" nelle scuole modenesi e, con l’avvio delle attività, emerge un dato che conferma quanto già segnalato dalle famiglie nelle scorse settimane: le richieste sono state superiori ai posti disponibili. Sono circa 1.545 le domande raccolte a fronte di 920 posti, 600 nelle scuole pubbliche e 320 nelle paritarie. Un divario che, secondo il Comune, dimostra quanto sia forte il bisogno di servizi capaci di sostenere le famiglie anche durante la pausa estiva.
"Questo primo anno del servizio – commenta l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – ci dice che il bisogno delle famiglie c’è ed esiste. È un dato che dimostra quanto sia necessaria una maggiore conciliazione tra vita, lavoro e famiglia e, come Comune di Modena, abbiamo il dovere di farcene carico".
Allo stesso tempo, sottolinea Venturelli, il progetto "ha il compito di trasformare il tempo estivo dei bambini in un tempo di qualità, attraverso centri estivi, momenti ricreativi e attività sportive".
I 920 posti disponibili sono stati definiti sulla base delle risorse messe a disposizione dalla Regione e degli spazi disponibili nelle scuole, tenendo conto anche delle esigenze di sicurezza e della capienza delle strutture. Alla sperimentazione hanno aderito tutti e dieci gli istituti comprensivi della città e sei scuole paritarie, coinvolgendo di fatto quasi l’intero sistema scolastico modenese. Una sperimentazione che secondo l’assessora dovrebbe diventare un vero e proprio investimento di cui la Regione e, di conseguenza, anche gli enti locali si devono fare carico: "Può essere anche l’occasione – continua Venturelli – per aprire un dibattito, a livello nazionale, sulla necessità di modificare il calendario scolastico, che oggi è ancora fermo a un modello degli anni Sessanta, quando le famiglie erano molto diverse rispetto a quelle del 2026. Se guardiamo ai nostri vicini europei, vediamo che i calendari scolastici sono organizzati in modo diverso".












