Il partito tira fuori un documento del 1998: "Chiedeva di bloccare la discarica"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ascoltando i cittadini e anche qualche parente che abita dalle parti di Bolignano, la domanda più ricorrente, quella più ossessiva era: perché proprio a noi? Perché bloccare il ripopolamento della zona con una discarica, sottoporla a uno stress ambientale?". A proferire queste parole è stato Daniele Silvetti nella seduta del consiglio comunale del 7 luglio 1998: all’epoca era consigliere di minoranza in quota Alleanza Nazionale e il ruolo che oggi ricopre lui, quello di sindaco, era sulle spalle di Renato Galeazzi. La politica discuteva l’opportunità di attivare una discarica proprio a Bolignano e, come oggi, si divideva. Silvetti, 28 anni fa, era contro quell’insediamento produttivo, mentre oggi si trova dalla parte opposta della barricata rispetto a un’ampia fetta della popolazione delle frazioni doriche impegnata a dire ‘No’ all’impianto di cremazione. Corsi e ricorsi storici.
A scoprire e diffondere i documenti di quella seduta consiliare di fine millennio è stato il consigliere del Partito Democratico Giacomo Petrelli: "Frugando negli archivi storici del Comune ho trovato un documento che credo sia importante far conoscere ai cittadini interessati al dibattito sul nuovo impianto di cremazione a Bolignano – spiega Petrelli anche attraverso un video pubblicato ieri sui social – È la delibera n. 423 del 7 luglio 1998, una mozione proposta e firmata da Daniele Silvetti quando era consigliere comunale di opposizione tra le fila di Alleanza Nazionale. Con quella mozione Silvetti e i suoi chiedevano di sospendere la decisione sulla localizzazione di una discarica nella zona di Aspio-Bolignano e di coinvolgere la Regione Marche, argomentando con delle ragioni molto precise. Silvetti chiedeva di tenere conto degli ’effetti negativi che la localizzazione potrebbe determinare nella zona di Aspio-Bolignano per la presenza di forti insediamenti abitativi e produttivi’. Nella stessa mozione ricordava, inoltre, che l’area della Rocca di Bolignano – dove allora era prevista la discarica e dove ora si prevede di ubicare l’impianto di cremazione – fosse ’sottoposta a numerosi vincoli per il valore storico culturale, ambientale paesaggistico’. Per di più, durante il suo intervento in Consiglio comunale, in quella accesa seduta del 7 luglio 1998, Silvetti parlava anche delle ’questioni di carattere immobiliare che vedrebbero cadere fortemente il mercato’ e concludeva dicendo di essere ’molto perplesso perché c’è una serie di tematiche e di problemi che l’Amministrazione sottovaluta pesantemente’, esprimendo a chiare lettere la sua contrarietà alla localizzazione in quel luogo.







