Enrico Di Stasi, segretario provinciale del Pd, difende l’operato del sindaco Matteo Lepore. Anche se nel partito non mancano posizioni diverseRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl giorno dopo gli scontri che hanno devastato il centro storico, in casa Pd si respira un’aria diversa dal solito. All’esterno, un muro compatto a difesa del sindaco Lepore e del presidio di piazza del Nettuno, che parte dal Nazareno (con il presidente Stefano Bonaccini, si veda intervista in QN di oggi), passa per Montecitorio ("la destra sta strumentalizzando quanto accaduto per attaccare il sindaco Lepore" scandisce il deputato Andrea De Maria) e viale Aldo Moro ("chi produce violenza non ha alcun interesse per la verità" rincara il presidente Michele de Pascale), e finisce con le segreterie regionale ("chi sceglie la violenza tradisce la richiesta di verità e giustizia che è arrivata dalla famiglia di Fakir e da migliaia di cittadini scesi in piazza pacificamente" dice il segretario dem dell’Emilia-Romagna, Luigi Tosiani) e provinciale ("Lepore va solo ringraziato per avere chiamato in piazza una Bologna che ci ha reso orgogliosi della sua comunità per avere unito la cittadinanza" le parole del numero uno del Pd bolognese, Enrico Di Stasi).