Si avvicinano le 12,30 ed è il momento della prima campanella alle scuole Toti, in via Covignano. Il plesso è uno tra quelli identificati come sede del progetto ’scuole estive’. All’interno alcune decine di bambini arrivati quattro ore prima attendono di uscire. Hanno età differenti perché la scuola, quella fata di banchi, programmi, interrogazioni e compiti, è un’altra cosa. Qui si fanno attività, laboratori, si gioca in giardino, si scherza con qualche amico o con nuovi compagni. E all’esterno i genitori sono sereni.
"E’ una bella iniziativa - ammette Manuela Izzo -. Per chi non ha la possibilità di avere sostegni o nonni per i figli, saperli qui, a fare attività a scuola è positivo. Vediamo come la prenderà mia figlia. All’arrivo, al mattino, non era molto convinta". Il sorriso della bambina all’uscita è quello che rincuora; la scuola in anticipo può essere anche divertente. "Ma è caldo - ammette la mamma -. E’ vero che siamo ormai arrivati a settembre, ma le temperature sono molto alte e le scuole non sono climatizzate, questo può essere un problema".
Alla scuola di Miramare hanno deciso di ovviare al problema prevedendo anche uscite al mare, in accordo con Rimini terme. Mare non fa rima con scuola e compiti, dunque far digerire ai figli l’anticipo al 31 agosto del rientro a scuola è meno difficile. A Rimini una parte dei posti disponibili non è stata coperta, ma Rimini si sa, è la città delle tante opportunità. "Alcuni - spiegano i genitori - si erano già attrezzati con altre attività per i figli in questo periodo di pre scuola".









