L’assessora Baredi: "Obiettivo educativo ma soprattutto sociale: un progetto sperimentale, inizialmente proposto da noi a Cesena, e successivamente adottato e finanziato dalla Regione".I genitori lavorano e i nonni non sempre sono presenti e attivi. Come risolvere, dunque, il tempo lungo dell’estate liberi dagli impegni scolastici, felici, ma sfaccendati e con qualche problema di affido? I bambini dai 6 agli 11 anni avrebbero la risposta: giocando, facendo sport, inseguendo qualche progetto divertente. Non certo anticipando di 15 giorni tabelline e declinazioni verbali, che con questo caldo sono ancora più indigeste. "Ed è esattamente ciò che offriamo con l’esperienza che abbiamo chiamato ‘Oltre la campanella’", dice l’assessora alla Scuola e ai Servizi Educativi Maria Elena Baredi.

Assessora, siamo a tiro, mancano pochi giorni al 31 agosto, in anticipo del 14 settembre in cui le porte delle aule si schiuderanno per tutti. Ma sarà scuola classica?

"No. E’ bene chiarirlo. L’obiettivo è certamente educativo ma soprattutto è sociale e offre spazi protetti e stimolanti oltreché servizi di custodia. Non è scuola con lezioni frontali. Si tratta di un progetto sperimentale, inizialmente proposto da noi a Cesena e successivamente adottato e finanziato dalla Regione (che oggi conta l’adesione di 150 istituti scolastici sull’intero territorio regionale, ndr), per aiutare i genitori in un lasso di tempo in cui molti centri estivi hanno concluso le attività, la scuola non è ancora avviata, e i bambini sono a casa".