E’ alla confluenza di due fiumi che il nuovo anno scolastico dell’Istituto Pacinotti Belmesseri ha scelto di cominciare: non tra le pareti di un’aula magna, ma all’aperto, all’ombra della torre medievale del Casotto. Un appuntamento che, per molti, somiglia al primo suono di campanella: 625 alunni, 42 classi, quattro sedi. Prima dell’assemblea, la dirigente Lucia Baracchini ha guidato i docenti in una visita itinerante ad alcuni luoghi storici della città. Tappa centrale: l’oratorio di Nostra Donna, scrigno rococò costruito nel 1732 sui resti di un precedente oratorio e progettato da Giovan Battista Natali. Nel tempio ovale, dove le opere di Alessandro Gherardini e Giuseppe Galeotti dialogano con le sei statue dei profeti attribuite a Jan Hermansz Geernaert, il professor Paolo Lapi e il parroco don Pietro Pratolongo hanno raccontato storia, simboli e restauri. Un luogo che la preside ha voluto riportare al centro della comunità scolastica: "Ho pensato a questo momento per far conoscere un posto straordinario, ma soprattutto per mostrare quanto uscire dalle aule possa essere utile. Un contesto diverso stimola, muove relazioni, crea motivazioni nuove". La preside apre l’assemblea con un saluto caloroso, ma è nei momenti informali che la scena prende vita: battute, scambi di esperienze, sguardi curiosi. Il collegio dei docenti, composto da 140 insegnanti tra tempo indeterminato e determinato, è l’organo che orienta la progettazione, la gestione e la valutazione dell’attività didattica e formativa dell’istituto. E questa prima seduta, immersa nella natura e nella storia, sembra voler dire qualcosa: che la scuola non è solo un edificio ma un insieme di relazioni. Lezioni al via il 15 settembre, il lavoro è già iniziato.