Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Commissione europea compie un nuovo passo avanti verso la definitiva implementazione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism).
Dal primo settembre, i verificatori accreditati possono presentare le richieste di iscrizione al registro CBAM, la piattaforma che consente agli importatori europei di dichiarare le emissioni di carbonio contenute nelle merci ad alto impatto ambiente, come ghisa, ferro, acciaio, alluminio, idrogeno, energia elettrica e fertilizzanti.
Si tratta del terzo intervento di attuazione della disciplina dall’avvio del periodo definitivo.
Le novità e le semplificazioni previste per il 2026
Nella prima metà 2026, la Commissione europea ha previsto importanti strumenti di semplificazione del meccanismo: dall’introduzione della soglia di esenzione per i soggetti che importano durante l’anno un quantitativo inferiore alle 50 tonnellate di beni CBAM, alla definizione della procedura di ottenimento dello status di dichiarante CBAM autorizzato, per gli operatori che, invece, importano merci oltre tale soglia.







