Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) nasce con un obiettivo condivisibile: attribuire un costo alle emissioni incorporate nelle merci importate in Europa, riequilibrando la concorrenza tra produttori Ue ed extra-Ue e contrastando il carbon leakage, la delocalizzazione della produzione in Paesi con norme ambientali meno severe.
Sta però emergendo una questione rilevante per le imprese: il CBAM sta misurando le emissioni di CO2 o la capacità dei fornitori di calcolarle, documentarle e renderle verificabili?
L'esperienza di molte aziende europee che acquistano beni comparabili da fornitori internazionali differenti mostra come
I dati emissivi e la variabilità tra i fornitori
i dati sulle emissioni possano risultare diversi. Un’impresa come la nostra si è accorta che, a parità di prodotto, le emissioni dichiarate da fornitori differenti possono essere comprese tra circa 2 e quasi 7 tonnellate di CO2 per tonnellata di acciaio con codice CN 7302, materiale per la costruzione di binari ferroviari o tranviari: più di tre volte tanto.






