Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro Pmi, ha le idee molto chiare. La prossima Finanziaria dev’essere a favore delle Pmi, le piccole e medie imprese, con un programma ben nutrito: Ires premiale che divenga una misura fissa; rateizzazione della plusvalenza; una micro Sabatini per le piccole imprese e piccoli investimenti a burocrazia zero; la riduzione dei costi di energia e lavoro; e un aiuto per gli investimenti in tema di IA, l’Intelligenza artificiale.

Capobianco parla per conto dei suoi associati, 90mila appartenenti alle più diversificate aree economiche del Paese, e spiega punto per punto le richieste per la prossima legge di bilancio.

Ires premiale e incentivi agli investimenti

Cominciamo dall’Ires premiale strutturata: «Nel 2025 – dice Capobianco – abbiamo avuto la possibilità con i bilanci chiusi nel 2026 di avere una riduzione dal 24 al 20%, ma solo per l’anno di imposta del 2025. Bisogna che questo diventi un qualcosa di strutturale per aiutare le aziende a reinvestire. Quindi se questa è stata una misura giusta e utile per il 2025, dobbiamo far sì che sia strutturale».

Rateizzazione della plusvalenza e innovazione