Il rientro dalle vacanze può riservare una sorpresa poco piacevole: una multa per eccesso di velocità recapitata a casa. La tentazione, soprattutto quando è possibile usufruire della riduzione del 30%, è quella di pagare immediatamente e chiudere la questione. Prima di farlo, però, può essere utile leggere attentamente il verbale.
Il tema degli autovelox è diventato particolarmente delicato dopo le pronunce della Cassazione sulla distinzione tra dispositivi approvati e omologati e dopo gli interventi normativi che hanno cercato di mettere ordine tra gli apparecchi utilizzati sulle strade italiane. Questo non significa naturalmente che ogni multa possa essere cancellata. Esistono però alcuni elementi che possono incidere sulla validità dell’accertamento e che meritano di essere verificati prima del pagamento.
Approvazione e omologazione non sono la stessa cosa
Uno dei punti più discussi riguarda la differenza tra approvazione e omologazione dell’autovelox. La Cassazione ha affrontato più volte la questione, affermando che i due procedimenti non possono essere considerati automaticamente equivalenti ai fini dell’accertamento della velocità.
Per questo motivo è importante controllare quale dispositivo abbia effettuato la rilevazione e quali provvedimenti amministrativi siano indicati nel verbale.










