Spari, violenze, incendi dolosi. Non si ferma la scia di violenza da parte dei coloni in Cisgiordania. Secondo quanto riferiscono i media palestinesi, nella notte tra lunedì 31 agosto e martedì 1 settembre alcuni coloni avrebbero dato fuoco a una moschea nel villaggio di Bizzariya, nella zona di Nablus, nel nord della Cisgiordania. Vicino alla stessa moschea, sono infatti comparse anche alcune scritte in ebraico. "Sgomberi [degli avamposti] = guai. Siete stati avvertiti", recita una. Un'altra indirizzata a Mike Huckabee: "Saluti a Huckabee dai terroristi". L'ambasciatore statunitense in Israele, da noto sostenitore degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, il mese scorso aveva preso una dura presa di posizione condannando i coloni che avevano assediato alcune abitazioni palestinesi a Qusra, definendoli "terroristi israeliani". Il casus belli era evidente: tra le abitazioni ve ne era una di proprietà di un cittadino statunitense. Tra i messaggi, uno è rivolto anche a Roy Sharon, giornalista militare dell'emittente pubblica israeliana Kan, su cui ora pende la minaccia di incendio alla sua automobile. L'emittente ha replicato che le intimidazioni "non impediranno a Roy e alla redazione di Kan di continuare a fornire un’informazione affidabile e professionale, anche sui disordini in Giudea e Samaria", chiedendo alla polizia di individuare i responsabili.L’incendio della moschea di Bizzariya non è un caso isolato. Nelle stesse ore, la polizia israeliana ha arrestato otto persone tra i 16 e i 20 anni residenti in Cisgiordania e nel centro di Israele, sospettate di essere coinvolte in "gravi episodi di incendio doloso e aggressione nelle colline a sud di Hebron". Sono stati sequestrati anche tre veicoli che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati durante gli attacchi. La polizia ha fatto sapere di considerare "con la massima gravità i casi di violenza e danneggiamento di proprietà che compromettono la sicurezza dello Stato e dell’intero progetto degli insediamenti".Alcuni degli arrestati, secondo quanto riferito dalla polizia al Times of Israel, sono sospettati dell'incendio di un’altra moschea e di alcune abitazioni avvenuto il 5 agosto a Tuba, nelle colline a sud di Hebron. In quell'occasione, secondo i palestinesi, sei persone erano state picchiate e ferite dai coloni. Altri sarebbero invece coinvolti nell'incendio di un'altra moschea, ad al-Tuwani, il 19 luglio.Come riporta il Times of Israel, negli ultimi giorni non è stato solo il fuoco a colpire i villaggi della Cisgiordania ma una scia di sangue e di violenza sui civili. Come nel caso di lunedì sera, quando nel villaggio di Burqa, nella Cisgiordania centrale, un'anziana palestinese è stata ricoverata con una grave ferita alla testa dopo essere stata picchiata durante un'incursione di coloni, secondo la Mezzaluna Rossa palestinese. Anche il marito è rimasto ferito e, secondo Al Jazeera, sono state rubate diverse pecore. Il sindaco di Burqa, Sayel Kanaan, ha riferito all'agenzia palestinese Wafa che i coloni sono entrati in un'abitazione alla periferia del villaggio e hanno picchiato una donna e un bambino, tentando inoltre di incendiare un trattore, un deposito di rottami e un recinto per le pecore. Wafa sostiene che i militari israeliani siano arrivati poco dopo e siano intervenuti per fermare gli scontri, arrestando però soltanto palestinesi. L'Idf non ha commentato l'episodio.Un'altra incursione era avvenuta domenica ad al-Mughayyir, sempre nella Cisgiordania centrale. La Mezzaluna Rossa ha riferito di aver soccorso quattro palestinesi colpiti da proiettili veri e di averli trasportati in ospedale.
Cisgiordania, coloni israeliani tentano di incendiare una moschea a Nord di Nablus. E spuntano scritte contro l'ambasciatore Usa
Raid nella notte a Bizzariya: otto arrestati per roghi e aggressioni. Le scritte nel villaggio colpito: "Sgomberi=guai. Siete stati avvertiti" e le minacce ad H








