Roma, 1 set. (askanews) – La Cina vuole trasformare l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) in una “piattaforma importante” per l’attuazione dell’Iniziativa per la sicurezza globale, la proposta lanciata da Xi Jinping nel 2022 con l’ambizione di offrire un modello cinese di gestione delle crisi e delle sfide alla sicurezza internazionale. Lo ha affermato lo stesso presidente cinese nel suo intervento alla 26ma riunione del Consiglio dei capi di Stato della Sco a Bishkek, indicando nella sicurezza uno dei quattro assi attorno ai quali Pechino vuole orientare lo sviluppo futuro dell’organizzazione.
“Dobbiamo continuare a considerare la sicurezza come una priorità e creare un ambiente di sicurezza universale”, ha detto Xi. La Sco, ha proseguito, deve “affrontare in maniera coordinata le minacce alla sicurezza tradizionali e non tradizionali”, combattendo le “tre forze” del terrorismo, del separatismo e dell’estremismo, ma anche “la criminalità organizzata transnazionale, il traffico di droga e le frodi nelle telecomunicazioni”.
Il leader cinese ha però allargato il perimetro della cooperazione a settori che Pechino considera sempre più centrali per la sicurezza nazionale. Occorre, ha detto, “rafforzare la cooperazione nella sicurezza dell’informazione, biologica e dello spazio extra-atmosferico” e “impedire con fermezza che forze esterne interferiscano negli affari interni dei vari Paesi, mettano in pericolo la sicurezza politica e compromettano la stabilità regionale”.













