Giovedì mattina presidio di protesta davanti alla Prefettura di via CavourRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale". È la richiesta, a gran voce, di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl autoferrotranvieri (territorio di Firenze) e Ugl Firenze. Lo scorso 27 agosto si è verificata l’ennesima aggressione ai danni di un autista (prima le minacce verbali e poi fisiche) per per la prolungata attesa del bus alla fermata. Si è trattato del sesto caso dell’estate, tra aggressioni verbali e fisiche, mentre dall’inizio dell’anno i numeri relativi alle violenze hanno raggiunto la doppia cifra. I lavoratori sono esasperati, oltre che impauriti. E adesso vogliono far sentire la loro voce. Per questo, giovedì alle 11 in via Cavour, sotto la Prefettura di Firenze, è in programma il presidio degli autisti di Autolinee Toscane. Il primo passo verso lo sciopero (che nel caso in questione è regolato come servizio pubblico essenziale dalla Legge 146/1990 e quindi ha bisogno di almeno dieci giorni di preavviso) che i lavoratori vorrebbero evitare per non far collassare del tutto il già difficile traffico cittadino.

Più volte i sindacati hanno "sollecitato le istituzioni, Regione e Comune di Firenze, ad aggiornare gli orari delle corse e i tempi di percorrenza perché la causa di tanti episodi di rabbia sono il mancato rispetto degli orari, ma a oggi nulla è cambiato e sembra che nulla cambierà: senza il giusto tempo per effettuare le corse nessuno può aspettarsi un servizio regolare, perché non si aggiustano gli orari? Perché le persone devono prendersela con l’autista per scelte discutibili di altri? Perché lo svolgimento del Tpl non viene adeguatamente protetto?". Alla vigilia del nuovo anno scolastico, con la ripartenza anche del servizio scolastico, le richieste dei conducenti restano sempre le stesse: rivedere gli orari delle corse. "Dalla regolarità del servizio dipendono la soddisfazione delle persone e le condizioni di lavoro" sostengono i sindacati ricordando che "non a caso la maggiore regolarità di esercizio è inserita nel Protocollo per il miglioramento della sicurezza nel Tpl del 2 dicembre 2025", documento di cui chiedono la piena attuazione. "Non c’è più tempo, gli strumenti per intervenire ci sono, non possiamo tollerare oltre di lavorare in queste condizioni e dover rischiare di continuo l’incolumità con chi si lamenta per il servizio" concludo i sindacati.