"Quello che sta accadendo all’ospedale Sant’Andrea non è un fulmine a ciel sereno". E’ questo il pensiero di Matteo Buoncristiani, sindaco di Follonica, anche lui critico per il piano di riorganizzazione provinciale annunciato dalla Asl per la Chirurgia, e secondo il primo cittadino "la chiusura della chirurgia d’urgenza è il punto di arrivo di anni di progressivo depotenziamento. Per troppo tempo ci hanno rassicurati sulla centralità dell’ospedale mentre, pezzo dopo pezzo, i servizi venivano ridotti".
Al sindaco non è passato inosservato che questa decisione è stata criticata aspramente anche dagli amministratori provinciali e consigli regionali del centrosinistra: "La programmazione sanitaria è una competenza regionale e la Regione Toscana è governata da sempre dal centrosinistra. Non è accettabile che oggi gli stessi partiti che governano la Regione si comportino sui territori come se queste decisioni fossero piovute dal cielo".
Per Buoncristiani l’unico modo per rispondere alle urgenze sanitarie dei territori delle Colline metallifere è quello di ricostituire un vero distretto sanitario con al centro l’ospedale di Massa Marittima. "Non è una battaglia sulla classificazione delle strutture – chiarisce il sindaco –, ma chiediamo che tornino sul territorio servizi, personale, professionalità, funzioni e capacità di risposta ai bisogni sanitari dei cittadini. Questo significa, per noi, parlare davvero di Distretto sanitario e di presidio ospedaliero, come lo è stato fino al 2019. Chiedo alla Regione Toscana non l’ennesima rassicurazione, ma un piano pluriennale scritto per il Sant’Andrea e per l’intera sanità delle Colline metallifere e soprattutto tempi certi per realizzare gli impegni assunti".








