Protestano e chiedono spiegazioni gli abitanti delle via Duranti, via Pieraccini e via Recapito agli Orti Redi di Arezzo e scrivono per mettere sotto la lente una vicenda che riguarda il loro quartiere. "In seguito a lavori di adeguamento idraulico del torrente Castro gestiti dal Genio Civile, abbiamo assistito a una trasformazione profonda del territorio in cui viviamo. Dove prima c’era un’area ricca di alberi, vegetazione, fauna e avifauna, oggi vediamo una muraglia di circa 300 metri completamente spoglia – scrivono i residenti riuniti nel il comitato spontaneo - Non siamo contrari ai lavori di messa in sicurezza del torrente e non abbiamo mai messo in discussione la loro necessità. Quello che ci chiediamo è come sia stato possibile arrivare a questo risultato senza prevedere, contestualmente, un adeguato ripristino ambientale e senza garantire la sicurezza di chi oggi frequenta l’area".
I residenti appena visto nascere il cantiere, si sono attivati contattando gli uffici del Genio Civile per comprendere il progetto. "Abbiamo partecipato a tre incontri con gli enti coinvolti, ribadendo le nostre preoccupazioni per ripristino del verde e sulla sicurezza dell’area – scrivono - Nell’ultimo incontro, al quale erano presenti un rappresentante del Comune, un dirigente del Genio Civile e Legambiente, si era arrivati persino a parlare delle caratteristiche e tipologie degli alberi più idonei ad essere ripiantati in loco. Ma a lavori conclusi, non abbiamo ricevuto informazioni concrete dal Genio Civile della Regione. Nel frattempo, il nostro quartiere è stato trasformato in un’area che appare desolata, un ambiente che garantiva ombra e biodiversità è stato trasformato in un’area priva di vegetazione, senza un adeguato intervento di ripristino del verde".










