Castro, l'argineRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 3 settembre 2026 – “Castro: giuste le richieste dei residenti. Il Comune non può fare lo spettatore”. La dichiarazione del consigliere comunale Francesco Romizi (AVS – Arezzo2020)
“Esprimo pieno sostegno alle richieste avanzate dal comitato spontaneo dei residenti di via Duranti, via Pieraccini e via Recapito e relative alla situazione creatasi dopo i lavori lungo il torrente Castro. Nessuno discute della necessità di mettere in sicurezza il territorio dal rischio idraulico. Ma questa esigenza non può essere alternativa alla tutela ambientale. Abbattere decine di alberi, modificare profondamente un’area e poi lasciare una zona completamente spoglia non è un risultato accettabile. È necessario che il Genio Civile e la Regione dicano come intendono procedere per il ripristino ma anche il Comune di Arezzo deve assumersi le proprie responsabilità politiche e istituzionali.
Il Comune non può tirarsi fuori dalla vicenda per il solo fatto che altri hanno eseguito i lavori, non è pensabile che non fosse a conoscenza d’interventi che hanno prodotto un impatto di tale portata sul territorio. Il Comune è l’istituzione più vicina ai cittadini e, proprio per questo, ha il dovere di vigilare e agire quando sono in gioco la qualità urbana, la tutela del verde e la sicurezza delle persone che vivono, lavorano e frequentano un quartiere.








