HomeEsteriHormuz torna a incendiarsi, l’Iran lancia missili dopo il raid Usa. E il prezzo del petrolio torna a correreTeheran attacca basi statunitensi in Giordania ed Emirati e promette vendetta. I pasdaran: “Superpetroliera colpita dalle mine”. L’esercito americano: è falsoUn murales a Teheran raffigura HormuzRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 settembre 2026 – Gli attacchi dell’Iran in risposta al raid Usa sull’isola di Larak con missili verso la Giordania e gli Emirati Arabi. E una petroliera in fiamme a Hormuz, anche se gli Stati Uniti smentiscono che il rogo sia stato provocato dalle mine sullo Stretto. Mentre il presidente americano Donald Trump promette una rappresaglia: "Li colpiremo duramente. Sono uno Stato fallito. La loro leadership è nel caos totale". Prende così il via la nuova escalation della guerra del Golfo che sta stravolgendo la regione e i suoi equilibri geopolitici.

L’attacco dell’Iran

I Guardiani della Rivoluzione hanno detto di aver risposto all’attacco americano colpendo con missili balistici due basi aeree statunitensi in Giordania e causando "gravi danni". L’esercito giordano ha fatto sapere di aver intercettato otto missili (uno è caduto in un’area disabitata, ha fatto sapere Trump) mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver "affrontato una minaccia con droni" sulle sue acque territoriali dopo che Teheran aveva detto di aver preso di mira personale militare statunitense in una base aerea locale e di aver abbattuto un drone statunitense sullo Stretto di Hormuz. Secondo i pasdaran gli attacchi dell’altroieri all’isola di Larak hanno causato tre vittime. Un cartellone pubblicitario raffigura Trump dentro un container per catering, nel centro di Teheran