Pesaro, 31 agosto 2026 – Al cospetto di un palasport sold-out gremito da oltre 10.000 spettatori, alla Vitrifrigo Arena, l’Italia di coach Banchi lotta con grande intensità ma deve arrendersi alla Serbia guidata dalla stella NBA Nikola Jokic, chiudendo sul 64-76 e complicando il proprio cammino verso i mondiali.

In avvio, Banchi sorprende schierando in quintetto Akele, con il compito durissimo di arginare fin da subito Jokic. Gli azzurri alla Vitrifrigo Arena di Pesaro (Toni)

La partenza degli azzurri è contratta, ma le giocate di un brillante Fontecchio permettono all’Italia di portarsi sul 9-4. La Serbia risponde registrando la difesa e trovando il pareggio sul 14-14 con Guduric.

Subito problemi di falli La Vitrifrigo Arena stracolma

I problemi di falli iniziano presto a pesare sulle rotazioni azzurre, in particolare con Ricci, ma la squadra tiene botta chiudendo la prima frazione sotto di un solo punto sul 19-20. Nel secondo quarto, la maggiore stazza dei serbi si fa sentire a rimbalzo. Gli ospiti stringono le maglie difensive e approfittano dei problemi di falli della compagine italiana (con Ricci a quota 4 e Akele a 3). Sul parquet si registra anche la sfortunata uscita di Milutinov per una distorsione alla caviglia, che poi però rientrerà sul parquet.