L’Italbasket è chiamata immediatamente a reagire contro la Serbia. Reduce dalla sconfitta di Tuzla (78-76) contro la Bosnia, l’Italia è ancora al secondo posto della classifica del Gruppo J delle qualificazioni al Mondiale 2027 ma è stata raggiunta proprio dalla Serbia, che ha battuto fuori casa l’Islanda 102–73 e ha ottenuto così la quinta vittoria in questo percorso di qualificazione. Il match di Pesaro – in programma alle ore 19:30 – sarà dunque un crocevia importante verso il pass per Doha per gli uomini di Luca Banchi. Una partita che va ben oltre i due punti in palio, perché mette di fronte due delle grandi realtà del basket europeo e una rivalità che negli ultimi anni ha regalato agli Azzurri alcune delle pagine più belle della loro storia recente.
La Serbia è un avversario forte, fortissimo. Non può essere altrimenti se in roster hai Nikola Jokic. Il tre volte MVP NBA è il leader tecnico e carismatico di una squadra costruita sulla qualità, sulla fisicità, che si appoggia ovviamente proprio a Jokic. Il centro dei Denver Nuggets è già stato protagonista nelle precedenti finestre di qualificazione, nelle quali ha firmato anche due doppie doppie, e rappresenta un problema tattico difficilissimo da risolvere per qualsiasi avversaria: come si marca Jokic? È la domanda più gettonata degli ultimi giorni. Al suo fianco la Serbia può contare su giocatori di grande esperienza internazionale come Nikola Milutinov, Marko Gudurić, Nikola Jović, Aleksa Avramović e Ognjen Dobrić.










