Grandi manovre in Lussemburgo attorno a Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio da oltre 40 miliardi di valore.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il 17 agosto è arrivato l’ok del giudice lussemburghese al doppio trasferimento del 12,5% di Delfin detenute personalmente da Paola e Luca Del Vecchio in un veicolo societario di loro proprietà. È l’epilogo di una lunga procedura partita a novembre dello scorso anno nel litigioso azionariato di casa Del Vecchio.
La procedura di prelazione e le quote societarie Paola, la 65enne terzogenita del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio e Luca, il quinto figlio (25 anni), avevano chiesto il trasferimento a una società ad hoc del proprio pacchetto miliardario di Delfin, che oltre al 32,4% di EssilorLuxottica, custodisce anche il 17,5% di Mps, oltre il 10% di Generali 10%, il 2,7% di Unicredit e il 28% di Covivio 28%.
Il via libera del giudice era necessario perché lo statuto di Delfin prevede che i soci siano solo persone fisiche eredi del fondatore e fissa 90 giorni perché un socio possa esercitare la prelazione e così acquisire personalmente le quote oggetto di passaggio.
I 90 giorni erano stati estesi di altri sei mesi su richiesta della secondogenita Marisa, ma a esercitare effettivamente la prelazione è stato, a marzo 2026, il fratello Leonardo Maria.







