PAVIA. Pavia Rientro dalle vacanze amaro per molti pavesi: sono infatti ancora aperti due cantieri che negli scorsi mesi hanno alimentato polemiche e malumori. Stiamo parlando dell’intervento al ponte di viale Ludovico il Moro e di quello in viale Gorizia. Il primo durerà almeno fino alla terza settimana di settembre, mentre il secondo dovrebbe terminare l’11. Viale Gorizia Da lunedì 31 agosto sono ripartiti i lavori su viale Gorizia. La strada, secondo quanto riferito dal Comune, rimarrà chiusa al traffico fino a venerdì 11 settembre. Durante questi giorni di stop, la ditta incaricata dei lavori svolgerà due tipi di interventi. Primo: la stesura del “tappetino d’usura”, uno strato d’asfalto che si sovrapporrà al “binder”, che è l’asfalto grezzo presente ora sul manto. Secondo: la realizzazione di parcheggi con pavimentazione drenante, sul lato della strada vicino alle case. Durante le operazioni, è in vigore il divieto di sosta sia in viale Digione, ai civici 8 e 10, sia in viale Gorizia, nel tratto compreso tra via Scopoli e piazza Emanuele Filiberto Duca d’Aosta. I residenti dotati di pass potranno parcheggiare gratuitamente in stalli della zona. Il cantiere in viale Gorizia ha avuto una vicenda travagliata. Inizialmente il Comune aveva avvisato che i lavori sarebbero durati dal 13 aprile al 7 luglio. Non bisognava solo rifare l’asfalto, costellato di buche, ma anche effettuare uno scavo di una quarantina di centimetri per risolvere il problema alla base. Inoltre, il progetto prevedeva anche il rifacimento degli stalli compresi tra un albero e l’altro del viale. A fine aprile, però, l’imprevisto: la benna di una ruspa aveva incontrato uno strato solido composto da mattoni. Si era capito subito di avere a che fare con edifici antichi. Così la Soprintendenza aveva bloccato i lavori e incaricato una società di archeologi di effettuare rilievi. Gli esperti avevano individuato resti di edificazioni del 1400 e materiali di epoca romana. Il ponte sul Naviglio L’altro cantiere in corso è il ponte veicolare in viale Ludovico il Moro, chiuso da oltre due anni per lungaggini legate alla manutenzione della struttura. La fine dei lavori, almeno sulla carta, era prevista per l’ultimo giorno di agosto, cioè ieri. Ma la realtà dice altro: manca l’asfalto sulla carreggiata, e devono ancora essere posati guardrail e giunti sui lati. L’assessora ai Lavori pubblici del Comune, Alice Moggi, aggiorna sullo stato del cantiere: «I lavori non sono fermi, sono stati realizzati tutti i lavori che era possibile realizzare prima della complbeeta maturazione del cemento armato. I 28 giorni previsti decorrono il 4 settembre, da quella data riprenderanno le operazioni che mancano». E aggiunge: «Il collaudo è previsto o per l'11 o per il 14. Dopo il collaudo con le prove di carico e la consegna della relazione del tecnico, che è già stato incaricato, con la determina dirigenziale di chiusura lavori sarà possibile riaprire il ponte». In pratica, la riapertura del ponte è prevista intorno alla terza settimana di settembre. In questi giorni non sono mancate le polemiche degli avversari politici. «È l’ennesima data sforata dall’amministrazione – dice Nicola Niutta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio – Il quartiere di Città Giardino non merita questi disagi». Dai banchi dell’opposizione si fa sentire anche Alessandro Cantoni, che punta il dito contro sistema di circolazione previsto, vale a dire il senso unico alternato: «Siamo delusi perché ci aspettavamo una percorrenza a doppio senso di marcia. L’amministrazione ha però fatto passare questo intervento come manutenzione: così siamo rimasti alla situazione del 2021».