La guerra che Trump aveva promesso sarebbe stata breve e quasi indolore, è così arrivata al settimo mese senza che nessuno, a Washington, sappia più indicare cosa significherebbe vincerlaGli Stati Uniti sono tornati a colpire l’Iran dopo un mese di silenzio venduto come tregua. I missili hanno colpito due rampe di lancio sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, e hanno ottenuto in risposta una sventagliata verso le basi americane in Giordania ed Emirati, interamente neutralizzata, dice il Pentagono. La guerra che Trump aveva promesso sarebbe stata breve e quasi indolore è così arrivata al settimo mese senza che nessuno, a Washington, sappia più indicare cosa significherebbeMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)