Al largo di Cipro Nord si continua a cercare. Sono infatti 20 le persone ancora mancanti all'appello, tra loro anche una ragazzina di 12 anni e il fratellino di 6, dopo il naufragio del traghetto 'Filo Jet'. Che domenica, nel giro di pochi minuti, è sprofondato negli abissi dopo essere salpato da Kyrenia/Girne, in direzione di Taşucu in Turchia.
Una tragedia con almeno 8 vittime accertate, tutte di nazionalità turca così come la maggior parte dei dispersi (due dei quali sono invece turchi ciprioti). Le cause dell'incidente, d'altro canto, non sono ancora chiarite, e le verifiche proseguono. A dare una propria versione dei fatti, all'indomani dell'accaduto, è stato intanto il capitano dell'imbarcazione, arrestato insieme a tutto il suo equipaggio per il sospetto di possibili negligenze.
"Le onde hanno strappato via la prua del traghetto", ha spiegato durante un'udienza in tribunale, cercando di autoscagionarsi dalle accuse. In totale gli indagati per il naufragio sono 16, tra cui un dipendente della compagnia proprietaria del traghetto, la Filo Denizcilik, e alcuni funzionari pubblici. Per nove di loro, comandante compreso, il giudice ha disposto la custodia cautelare, stando alla stampa turca e cipriota.












