Tre furti di ostie consacrate in pochi giorni, tra Scordia nel Catanese, Pavia e il Mantovano. Nel mirino tabernacoli e pissidi, mentre gli oggetti di maggior valore vengono spesso lasciati sul posto. I vescovi parlano di "atto sacrilego" e invitano i fedeli alla preghiera. Non risultano collegamenti tra gli episodi, ma la concentrazione riapre il tema dei furti sacrileghi, già segnalati in altre regioni negli ultimi mesi
ascolta articolo
Sceglici su:
Nel giro di pochi giorni alla fine di agosto, tre chiese italiane sono state profanate con lo stesso obiettivo: le ostie consacrate. È accaduto a Scordia, nel Catanese, a Pavia e a Poggio Rusco, nel Mantovano. In tutti i casi i ladri hanno forzato o portato via il tabernacolo, trascurando spesso gli oggetti di valore economico più alto. I vescovi delle diocesi coinvolte hanno parlato di gesti sacrileghi e hanno chiamato le comunità alla preghiera di riparazione. Al momento non emergono elementi che colleghino tra loro gli episodi, ma la loro concentrazione ravvicinata colpisce e riporta l'attenzione su un fenomeno già registrato altrove nei mesi scorsi.
Cosa hanno in comune i tre furti








