Un operaio della Ferrero di Alba, esperto di Taekwondo, ha colpito due volte all’addome un collega per mostrargli una mossa. Licenziato dall’azienda, ha impugnato il provvedimento ma il Tribunale di Asti ha dato ragione alla Ferrero, condannandolo anche a pagare 8mila euro di spese legali.

Una dimostrazione di arti marziali durante il turno di lavoro è costata il posto a un operaio dello stabilimento Ferrero di Alba. L'uomo, esperto e appassionato di Taekwondo, aveva deciso di mostrare a un collega una delle sue mosse, colpendolo due volte all'addome. Il lavoratore ha impugnato il licenziamento, ma il Tribunale civile di Asti ha dato ragione all'azienda, confermando la sanzione per giusta causa e condannandolo anche al pagamento di circa 8 mila euro di spese legali.

I fatti risalgono all'aprile del 2025 e si sono verificati verso la fine del turno. L'operaio, che lavorava nel reparto confezionamento della Linea Kinder, stava parlando con il collega delle proprie abilità nelle arti marziali. A un certo punto, secondo quanto ricostruito nel procedimento, gli avrebbe detto: "Dai ti faccio vedere una mossa di Taekwondo", per poi colpirlo due volte all'addome. A maggio Ferrero ha avviato nei suoi confronti un procedimento disciplinare. Un mese dopo è arrivato il licenziamento. Nella lettera consegnata all'operaio, l'azienda ha motivato il provvedimento sottolineando la gravità della condotta: "Gli accertamenti effettuati sulla sua condotta complessiva hanno portato alla luce l'estrema gravità del suo comportamento, tale da ledere il vincolo fiduciario necessariamente esistente in ogni rapporto di lavoro".