Una mossa di Taekwondo sul luogo di lavoro, il collega colpito due volte all’addome. Viene avviata un’inchiesta interna con un procedimento disciplinare da parte dell’azienda concluso a giugno dello scorso anno con il licenziamento di un dipendente. E ora il tribunale di Asti con un verdetto di primo grado ha dato ragione al datore di lavoro e ha respinto il ricorso presentato dal protagonista contro il provvedimento. Così il tribunale ha confermato il licenziamento e l’operaio ora dovrà anche pagare ottomila euro di spese legali. Il giudice del lavoro Ivana Lo Bello nella sentenza di primo grado ha ritenuto proporzionata la sanzione espulsiva rispetto a quanto contestato.I fatti risalgono alla fine di aprile 2025 all’interno dello stabilimento Ferrero, la multinazionale dolciaria di Alba. Una giornata di lavoro che stava per terminare. L’addetto era impegnato nel confezionamento della Linea Kinder, ha annunciato di voler mostrare a un collega la tecnica di Taekwondo, disciplina da lui praticata e di cui risulta appassionato. Da quanto ricostruito avrebbe detto al compagno di lavoro: «Dai ti faccio vedere una mossa di Taekwondo». Il collega è stato colpito due volte all’addome.Poche settimane dopo è scattato il procedimento interno disciplinare che si è concluso a giugno 2025 appunto con il licenziamento. Secondo la Ferrero il comportamento contestato era di estrema gravità: una condotta di quel tipo può compromettere il rapporto fiduciario con il dipendente e quindi il fatto è incompatibile con il corretto inserimento nell’organizzazione aziendale e con il rispetto nei confronti dei colleghi sul posto di lavoro.Il giudice nell’esame della vicenda ha ritenuto corretta la scelta della multinazionale dolciaria e ha escluso un abuso del potere disciplinare da parte della Ferrero. Tesi opposta, invece, era quella presentata dall’avvocato difensore dell’operaio che ha rimarcato anche l’assenza di precedenti disciplinari analoghi.Il giudice ha sottolineato come il comportamento per le modalità concrete con cui è avvenuto, risulta idoneo a compromettere l’affidamento che il datore di lavoro deve poter riporre nel dipendente. Infine, secondo la sentenza, quel tipo di condotta incide anche sulla capacità del lavoratore di mantenere rapporti professionali rispettosi dell’integrità fisica e morale dei colleghi e può avere conseguenze negative sulla serenità dell’ambiente di lavoro e sul regolare svolgimento dell’attività produttiva. Sul fatto che si trattasse del primo comportamento scorretto da parte del protagonista il tribunale ha ritenuto che ciò non ha reso meno grave la condotta contestata.
“Ti faccio vedere una mossa di Taekwondo”. Licenziato dalla Ferrero e il tribunale gli dà torto
L’operaio aveva colpito due volte all’addome un collega. Il giudice del lavoro di Asti ha ritenuto proporzionato il provvedimento dell’azienda: dovrà pagare an…








