BOLZANO. La Provincia autonoma di Bolzano mette sulla carta un secondo abbattimento di lupo nell’area di Marebbe, Braies e Valdaora, dopo quello eseguito il 5 luglio. Il nuovo decreto, datato 28 agosto, autorizza infatti l’uccisione di un altro esemplare. Una decisione resa nota e contestata da Io non ho paura del lupo APS, che sulla base della documentazione acquisita solleva dubbi sull’efficacia della strategia e sulle procedure adottate.

Il dato centrale indicato dall’associazione riguarda ciò che è accaduto dopo il primo abbattimento. Nelle settimane successive sarebbero stati infatti accertati altri 11 attacchi al bestiame nella stessa area. Secondo l’APS, la prosecuzione delle predazioni pone quindi un interrogativo sull’utilità di procedere con una seconda rimozione seguendo modalità analoghe.

L’associazione concentra l’attenzione anche sulle misure di prevenzione. Dai documenti relativi al primo provvedimento, sostiene, nella malga interessata non sarebbero risultate presenti recinzioni elettrificate, cani da guardiania o altri specifici strumenti di protezione. Un aspetto che, per l’APS, dovrebbe avere un peso determinante prima di arrivare all’abbattimento.

Contestata anche l’estensione territoriale prevista dal provvedimento della Provincia. L’abbattimento non sarebbe circoscritto alle malghe colpite o alle loro immediate vicinanze, ma potrebbe avvenire all’interno di quasi 30 mila ettari distribuiti su tre Comuni. Per Io non ho paura del lupo, una superficie tanto vasta renderebbe difficile garantire che l’esemplare rimosso sia effettivamente quello responsabile degli attacchi.