(Adnkronos) – L’Italia è destinata a diventare sempre più ‘vuota’ e più anziana. Secondo le nuove previsioni demografiche dell’Istat, la popolazione residente passerà dai 58,9 milioni del 2025 ai 55 milioni nel 2050, fino a scendere a 45,8 milioni nel 2080. Ma non è solo il numero degli abitanti a cambiare: nei prossimi decenni aumenteranno le persone che vivono sole, diminuiranno le coppie con figli e nel 2047 le coppie senza figli potrebbero diventare più numerose di quelle con figli.
È il quadro che emerge dal nuovo report dell’Istat sulle prospettive demografiche dell’Italia, con base al 1° gennaio 2025. Le previsioni delineano un percorso di progressiva riduzione della popolazione residente che, secondo lo scenario mediano, porterà il Paese a perdere oltre 13 milioni di abitanti nell’arco di 55 anni. Circa 4 milioni di residenti in meno si registreranno già entro il 2050.
Nel periodo 2025-2030 la diminuzione sarà ancora contenuta, con un tasso medio annuo di variazione dello 0,1% in meno. Tra il 2030 e il 2050 il ritmo del calo salirà allo 0,3% annuo, mentre nel lungo termine, dal 2050 al 2080, il declino si rafforza ulteriormente, a un ritmo di -0,6% in media annua
Lo scenario mediano dell’Istat prevede quindi il passaggio dai 58,9 milioni di residenti del 2025 a 58,7 milioni nel 2030, 55 milioni nel 2050 e appena 45,8 milioni nel 2080. Nel complesso, nell’arco dei 55 anni di previsione l’Italia perderà oltre 13 milioni di residenti, 4 dei quali entro il 2050.










