A restringersi sarà soprattutto la fascia di popolazione in età lavorativa. I 15-64enni, che rappresentano oggi il 63,4% dei residenti, nel 2050 saranno il 55,3%. In termini assoluti significa quasi sette milioni di persone in menoA restringersi sarà soprattutto la fascia di popolazione in età lavorativa. I 15-64enni, che rappresentano oggi il 63,4% dei residenti, nel 2050 saranno il 55,3%. In termini assoluti significa quasi sette milioni di persone in menoDrammatica riduzione della popolazione attiva, più coppie senza figli che con, sempre più “famiglie” composte da persone sole. Uguale: una popolazione nel complesso sempre più anziana e sempre più sola. È questa l’Italia dei prossimi decenni secondo le nuove previsioni demografiche dell’Istat. Nello scenario mediano, dai 58,9 milioni di residenti del 2025 si scenderà a 55 milioni nel 2050 e ancora, a 45,8 milioni nel 2080. Oltre 13 milioni di abitanti in meno nell'arco di 55 anni, quattro milioni dei quali già entro il 2050. E il calo, avverte l’Istituto, è l’esito più difficile da evitare: nessuno degli scenari elaborati prevede nel medio periodo un ritorno ai livelli attuali della popolazione.Alla base uno squilibrio che neppure le migrazioni riuscirebbero a colmare. Le nascite, 355 mila in media all’anno fino al 2030, scenderebbero a 335 mila nel 2050 e a 281 mila nel 2080. I decessi, invece, passerebbero dai 652 mila del 2025 ai 708 mila del 2030, fino a raggiungere un picco di 869 mila nel 2058. Il saldo naturale, già negativo per circa 296 mila persone nel 2025, toccherebbe quota -570 mila nel 2059. Il saldo migratorio con l’estero rimarrebbe positivo per tutto il periodo, ma mai abbastanza da compensare la differenza tra morti e nuovi nati.Il risultato sarà inevitabilmente un Paese molto più vecchio. E abitato da persone sole. L’età media passerà dai 46,9 anni del 2025 agli oltre 51 nel 2050 e ai 52,1 nel 2080. Quanto agli ultrasessantacinquenni, oggi il 24,7 per cento della popolazione, raggiungeranno il 34,5% nel 2050 e il 36,8% nel 2080. Nello stesso anno gli over 85 saranno l’8,4% dei residenti, più del doppio rispetto al 4,1% attuale.Sempre meno lavoratoriA restringersi sarà soprattutto la fascia di popolazione in età lavorativa. I 15-64enni rappresentano oggi il 63,4% dei residenti; nel 2050 saranno il 55,3%. In termini assoluti significa quasi sette milioni di persone in meno. Anche ipotizzando una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, le forze di lavoro tra i 15 e i 64 anni passerebbero da 24,8 a 21,4 milioni entro il 2050: 3,4 milioni di potenziali lavoratori in meno. Un calo che nel Mezzogiorno sarebbe particolarmente forte, pari al 21,5%, contro l’8,7% del Nord-Ovest e il 9,9 del Nord-Est.Proprio al Sud che la crisi demografica rischia di colpire più duramente. Il Mezzogiorno passerebbe dai 19,7 milioni di residenti del 2025 ai 16,7 milioni del 2050, per arrivare a 12,3 milioni nel 2080: oltre un terzo della popolazione in meno. Le aree interne meridionali perderebbero già entro il 2050 1,1 milioni di abitanti, contro circa 122 mila in quelle del Nord.A cambiare profondamente secondo l'analisi Istat, la composizione e la struttura delle famiglie italiane. Il numero complessivo delle famiglie crescerà inizialmente nonostante la diminuzione degli abitanti, passando dai 26,7 milioni del 2025 a un massimo di 27,9 milioni nel 2043, per poi scendere a 27,6 milioni nel 2050. Il motivo? Si tratterà di famiglie sempre più piccole: il numero medio di componenti passerà da 2,20 a 1,98. Nel 2050 più di quattro famiglie su dieci saranno composte da una sola persona. Gli italiani che vivono soli aumenteranno dai 10 milioni di oggi agli 11,6 milioni, passando dal 37,5 al 42 per cento delle famiglie. E saranno soprattutto anziani: nel 2025 gli over 65 sono 4,6 milioni dei 10 milioni di persone sole; nel 2050 saranno 6,6 milioni su 11,6, il 57 per cento del totale. Gli ultrasettantacinquenni soli arriveranno a 4,7 milioni, 1,7 milioni in più rispetto a oggi.Sempre meno figliTra i dati più evidenti, quello del rapporto tra coppie con e senza figli. Le prime scenderanno da 7,5 milioni nel 2025 a 5,8 milioni nel 2050, con una riduzione del 22,3 per cento. Le coppie senza figli, al contrario, aumenteranno da 5,4 a 5,9 milioni. Il sorpasso, secondo lo scenario mediano dell’Istat, arriverà nel 2047. Al Nord accadrà già nel 2038, al Centro nel 2044; soltanto nel Mezzogiorno le coppie con figli rimarrebbero più numerose per tutto il periodo considerato.Un Paese con meno abitanti, ma soprattutto con meno persone in età lavorativa e una quota crescente di anziani da assistere. Nel 2050 gli over 65 saranno più di un italiano su tre, mentre la forza lavoro tra i 15 e i 64 anni si sarà ridotta di 3,4 milioni di persone. Il peso sul mercato del lavoro, sul sistema pensionistico e sulla capacità del welfare di sostenere una popolazione sempre più anziana e sempre più sola si tradurrà in una curva ascendente. Ha già iniziato a salire.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Istat, entro il 2050 ci saranno più coppie senza figli che con. E nel 2080 l'Italia avrà 13 milioni di residenti in meno
A restringersi sarà soprattutto la fascia di popolazione in età lavorativa. I 15-64enni, che rappresentano oggi il 63,4% dei residenti, nel 2050 saranno il 55,3










