Tommaso Paradiso ha contratto il virus Toscana ed è stato costretto a rinunciare ai prossimi concerti. L’annuncio è stato dato via Instagram dallo stesso cantante. Ancora debilitato, Tommaso Paradiso non sarà presente agli RTL Power Hits e ai Radio Zeta Future Hits in programma nei prossimi giorni. Il virus Toscana, trasmesso dai pappataci, provoca generalmente febbre e spossatezza.
Tommaso Paradiso colpito dal virus Toscana
Virus Toscana, come si trasmette e quali sono le conseguenze
I sintomi del virus Toscana: fondamentale la prevenzione
Tommaso Paradiso colpito dal virus ToscanaTommaso Paradiso ha annunciato l’assenza agli appuntamenti live in programma l’1 e il 2 settembre attraverso una storia su Instagram. “Una decina di giorni fa un pappatacio (mortacci sua) ha deciso di pungermi trasmettendomi il Toscana Virus”, ha scritto il cantante.“Sono in via di guarigione ma non ancora al massimo. Mi dispiace tantissimo non essere presente agli RTL Power Hits e ai Radio Zeta Future Hits domani e dopodomani. Ci vediamo prestissimo, vi abbraccio”, ha concluso l’ex leader dei Thegiornalisti. Nel corso dell’estate 2026 Tommaso Paradiso ha scalato le classifiche con il brano “Agitare coca cola”.ANSATommaso Paradiso a SanremoVirus Toscana, come si trasmette e quali sono le conseguenzeMa cos’è il virus Toscana che ha colpito Tommaso Paradiso? Si tratta di un virus che prende il nome dalla regione nel quali, agli inizi degli anni ’70, è stato isolato per la prima volta, ma è presente anche in altri Paesi del bacino mediterraneo.Non si tratta di un virus molto conosciuto e viene trasmesso dalle punture dei pappataci, insetti simili a zanzare le cui punture sono particolarmente fastidiose e irritanti. Il virus Toscana è associato a casi di meningite e meningoencefalite nell’uomo, soprattutto nei mesi estivi, ma finora le epidemie registrate in Italia hanno dato vita a forme di meningiti meno gravi.A differenza delle zanzare, le larve dei pappataci (Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi) non si sviluppano in acqua stagnante, ma in in luoghi umidi e bui come cumuli di foglie e detriti, pietre, letame e tane di animali selvatici.










