Punto da un pappatacio, Tommaso Paradiso è stato costretto a interrompere le sue esibizioni dal vivo. Il cantante ha contratto il Toscana Virus, un’infezione che può provocare febbre e stanchezza.

Tommaso Paradiso è stato costretto a sospendere le sue esibizioni dal vivo. Il cantante non presenzierà né agli RTL Power hits all’Arena di Verona previsti per martedì 1° settembre, né ai Radio Zeta Future Hits previsti per il giorno dopo. A fermarlo è stata un’infezione singolare: il Toscana Virus, un arbovirus dai flebotomi, i cosiddetti pappataci. È così che l’incontro/scontro con un insetto tanto piccolo ha costretto il cantautore a interrompere temporaneamente i suoi impegni. Il contagio si è verificato una decina di giorni fa e al momento Paradiso è in via di guarigione ma non si sente ancora nelle condizioni di tornare a esibirsi. Per questo, i suoi fan saranno costretti ad attendere qualche settimana per tornare a vederlo esibirsi dal vivo.

Paradiso salterà l’evento che il 1° settembre decreta il tormentone dell’estate 2026 sebbene nel corso degli ultimi mesi la sua ultima hit, Agitare coca cola, sia stata molto ascoltata (sebbene non una tra le più ascoltate in assoluto). Si tratta di un brano pubblicato il 19 giugno 2026 come secondo estratto della riedizione dell’album Casa Paradiso. È stato il cantautore stesso a scriverlo e a oggi la canzone ha venduto oltre 27mila copie e ha raggiunto la cima della classifica EarOne dei brani più trasmessi in radio. In termini di vendite, però, siamo lontani dai numeri realizzati da La testa gira di Fred De Palma, Anitta ed Emis Killa (con oltre 250mila copie vendute), Al mio paese di Serena Brancale, Delia e Levante (197mila copie vendute), Sorry Scusa Lo Siento dei Pinguini Tattici Nucleari (134mila copie vendute) e Romantica di Ultimo (111mila copie vendute). Che cos’è il Toscana Virus che ha colpito Tommaso Paradiso Nonostante il nome suggestivo, il Toscana Virus (noto come TOSV) non è una malattia rara circoscritta a una sola regione italiana, ma un arbovirus appartenente alla famiglia delle Phenuiviridae diffuso in gran parte dell'area mediterranea. Isolato per la prima volta proprio in Toscana all'inizio degli anni 70, questo agente patogeno trova il suo vettore principale nei flebotomi, comunemente noti come pappataci. A differenza delle classiche zanzare, i pappataci sono insetti di dimensioni minuscole e particolarmente attivi durante le ore serali e notturne nei mesi estivi.