Il cielo lattiginoso di questi giorni, la luce del sole attenuata, i contorni del paesaggio cancellati, tutto ciò è dovuto ad una serie di fattori di carattere metereologico, dei quali in questi giorni si è parlato ampiamente. A raccontare la situazione sono anche le immagini satellitari della NASA, che mostrano la presenza di una vasta massa di pulviscolo sahariano spinta verso il Mediterraneo centrale dalle correnti meridionali. Il risultato è un’atmosfera dalle tonalità giallastre e opalescenti e una sensibile riduzione della visibilità.
L’Etna scompare dalla costa
Uno degli effetti più suggestivi si osserva lungo la costa catanese. Dalle località affacciate sul mare, il profilo del vulcano risulta cancellato dalla sabbia sahariana, la sagoma dell Etna, normalmente dominante sull’orizzonte, non è più visibile.
A rendere ancora più marcata la situazione contribuisce il “caligo”, la cosiddetta nebbia di mare, una foschia che si forma quando l’aria calda e umida interagisce con la superficie marina e che, in presenza del pulviscolo sospeso, può accentuare ulteriormente la perdita di visibilità.
Il paesaggio appare così immerso in una sorta di filtro naturale, mare, cielo e montagne tendono a fondersi in un’unica tonalità grigio-giallastra.







