HomeEmilia RomagnaCronacaInfarto, la nuova strategia parte dall'arteria: così si individuano quelle da trattare e si evitano stent inutiliMeno rischi e solo le arterie davvero ostruite da trattare con lo studio Air-Stemi: capofila la Cardiologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, coinvolte le Ausl di Bologna e Reggio Emilia, le Cardiologie di Rimini, Ravenna, Modena Baggiovara, Aou di Parma e di PiacenzaUna nuova strategia per curare l'infartoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 31 agosto 2026 – Capire quali arterie del cuore debbano essere davvero trattate dopo un infarto, evitando interventi e stent non necessari. È l’obiettivo di AIR-STEMI, studio clinico internazionale coordinato dalla Regione Emilia-Romagna e con capofila la Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dal professor Gabriele Guardigli.
Lo studio ha coinvolto oltre 1.800 pazienti
Lo studio ha coinvolto 1.823 pazienti colpiti da infarto STEMI, cioè provocato dalla chiusura improvvisa di una coronaria. In questi casi la prima urgenza è riaprire l’arteria responsabile dell’infarto attraverso l’angioplastica, spesso con l’impianto di uno stent. Molti pazienti presentano però restringimenti anche in altre coronarie e diventa fondamentale capire quali siano realmente pericolosi.







